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AVVENIMENTI FONDAMENTALI NELLA VITA DI DON BOSCO

16 agosto 1815. Giovanni Bosco nasce ai Becchi, un gruppo di case che fa parte di Morialdo, frazione di Castelnuovo d’Asti. I suoi genitori sono Francesco e Margherita Occhiena. Da un primo matrimonio, Francesco Bosco ha avuto tre figli: Antonio, nato nel 1808 e Teresa Maria, nata nel 1810 e morta dopo appena due giorni di vita.

1824. Un sogno misterioso rivela a Giovanni Bosco la missione alla quale Dio lo chiama: prendersi cura dei giovani abbandonati e incamminati per una cattiva strada.

4 novembre 1831. Giovanni scende a Chieri. Vi trascorrerà dieci anni della sua vita. Vivendo a pensione e pagandosi le spese con mille espedienti, può frequentare le scuole pubbliche.

1832. Tra i compagni di scuola fonda la sua prima associazione: La Società dell’Allegria. Il programma è condensato in due punti: compiere bene i propri doveri di cristiano e di studente – Essere allegri.

Ottobre 1835. Indossa la veste talare dei chierici e entra nel Seminario di Chieri. Ha deciso di diventare sacerdote.

5 giugno 1841. Giovanni Bosco è consacrato Sacerdote dall’Arcivescovo di Torino, mons. Fransoni, nella cappella dell’Arcivescovado. Il giorno dopo dice la sua prima Messa all’altare dell’Angelo Custode nella chiesa di San Francesco d’Assisi. Lo assiste don Cafasso. Che diventerà la guida spirituale della sua vita.

18 dicembre 1841. Incontra nella sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi un giovane immigrato, Barolomeo Garelli di Asti. Invita lui e i suoi amici a un incontro settimanale. E’ l’inizio dell’Oratorio.

Autunno 1844. Inizia la “migrazione” dell’Oratorio di don bosco in diversi luoghi della città: presso l’opera della Marchesa di Barolo, nel cimitero di San Pietro in Vincoli, presso i Molini di Città, in casa Moretta, in un prato dei fratelli Filippi. Dovunque i ragazzi sono mal sopportati per il loro chiasso. Don Bosco è sospettato di ribellione alle autorità civili e addirittura di pazzia.

12 aprile 1846. L’Oratorio si trasferisce sotto una tettoia affittata da Francesco Pinardi, in Valdocco. E’ il giorno di Pasqua ed è il suo trapianto definitivo.

Maggio 1847. Don Bosco ospita, in cucina, il primo ragazzo che gli chiede di stare con lui, un immigrato della Valsesia.

1850. Don Bosco fonda all’Oratorio una Società di mutuo soccorso per i giovani lavoratori.

26 gennaio 1845. Don Bosco propone a quattro giovani (Rua, Cagliero, Rocchietti, Artiglia) la fondazione dei Salesiani.

29 ottobre 1854. Entra nell’Oratorio Domenico savio, il “ragazzo santo”.

25 novembre 1856. Mamma Margherita muore a 69 anni.

18 dicembre 1859. Nasce ufficialmente la Congregazione Salesiana. Con don Bosco, i primi salesiani sono diciotto.

Marzo 1864. Si pone la prima pietra del Santuario di Maria Ausiliatrice in Valdocco.

5 agosto 1872. Nasce la Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che affianca l’opera dei Salesiani. Superiora è Maria Domenica Mazzarello, che insieme a dieci altre giovani in questo giorno riceve l’abito e fa i voti religiosi.

11 novembre 1875. Iniziano le Missioni Salesiane. Capeggiati da don Giovanni Cagliero partono per l’Argentina del sud i primi dieci missionari.

1876. Don Bosco fonda, con l’approvazione della Santa Sede, la terza famiglia salesiana: i Cooperatori. Essi dovranno aiutare la Chiesa, i Vescovi, i Parroci promuovendo il bene secondo lo spirito della Società Salesiana.

1881. Muore Madre Mazzarello, con fondatrice delle suore di Maria Ausiliatrice.

1887. In aprile don Bosco scende a Roma un’ultima volta per la consacrazione del Tempio del Sacro Cuore. La sua salute è a pezzi.

31 gennaio 1888. Don Bosco muore all’alba.

 

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