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UNA MAGIA PER LA VITA Vita Pastorale febbraio 2013

vita pastorale febb 2013 

 

Una magia per la vita

Proposta di don Silvio: prete salesiano per vocazione e mago per passione.

UN SORRISO PER UN PEZZO DI PARADISO

Con una valigia, piena di magie e un libro di poesie, ha fatto più volte il giro del mondo: si è esibito nelle Ande boliviane e nelle favelas brasiliane, nei villaggi africani della Nigeria, del Kenya, del Madgascar, tra i ragazzi delle Filippine e di Shangai, ancora: tra i tanti Chiriperos di Santo Domingo e i troppi Boys’ Town di Mombay. Ha varcato i confini del mondo: nella foresta amazzonica, tra i ghiacci dell’Antartide, nei desolati deserti della Somalia, in Messico, al confine con gli Stati Uniti, nella terra di Tex Willer. Ha sofferto per le tragedie di guerre dimenticate tra i ragazzi del nord Uganda o dei lavori “forzati” di migliaia di bambini cambogiani nelle fabbriche di mattoni di Battambong, Ha condiviso gioie e dolori con i ragazzi di strada delle grandi metropoli dell’Asia o dell’ America Latina. Ha fatto spettacoli nei cinque continenti, in centinaia di ambienti diversi, al chiuso , in piccole sale gremite all’inverosimile, in grotte di alta montagna o all’aperto sotto alberi di foreste o, ancora, in stadi capaci a contenere più di 5.000 ragazzi, ecc…

Ha donato una bacchetta magica a Giovanni Paolo II; ha divertito, annullando un po’ la loro miseria, i tanti bambini di Korogocio, con Alex Zanotelli; si è rallegrato per il sorriso di Madre Teresa e delle sue giovani suore nel cortiletto della sua casa madre a Calcutta, dopo un suo spettacolo di magia.

Ultimamente ha trascorso il Natale del 2012 con i bambini palestinesi della striscia di Gaza, nella terra di Gesù, dove, ancora una volta, i potenti di adesso, al pari degli Erodi di un tempo, litigano e destinano al massacro centinaia di vite innocenti. Anche a questi bambini, tesoro della terra e ricchezza del cielo, don Silvio ha regalato un sorriso.

Lui, infatti, è un prete salesiano: don Silvio Mantelli, meglio conosciuto come Mago Sales e, con un simile curriculum di allegre testimonianze nelle mappe della miseria, tra i piccoli “invisibili” della terra, si definisce: “Missionario della gioia”.

MISSIONARIO DELLA GIOIA

La sua magia è testimonianza di gioia e di sana allegria e, sull'esempio di don Bosco, diventa un mezzo fondamentale per comunicare ai giovani valori di vita: quali la creatività, la curiosità, la capacità di meravigliarsi ancora, la convivialità ed il vivere bene insieme con gli altri, nonché l’aiuto solidale verso i piccoli della terra.

Infatti, attraverso la sua Fondazione: Fondazione Mago Sales, don Silvio realizza progetti di aiuto in tante parti del mondo, dove lavorano persone cariche di speranza e di ottimismo. Sono missionari: preti, suore, laici. Ogni giorno essi mettono il loro entusiasmo a vantaggio dei piccoli, aiutandoli, almeno, a sopravvivere. Così danno inizio alla magia del cuore, ma più ancora a quella concreta del servizio e dell’aiuto solidale.

Ma per rendere efficace e credibile la loro missione di solidarietà e di consacrazione, hanno bisogno del nostro aiuto concreto e della nostra piccola magia di solidarietà.

 

PROPOSTA ALLE PARROCCHIE E ORATORI

Mago Sales vi invita a unire le due magie (quella dei giochie quella del cuore) per fare, insieme, la Grande Magia: UNA MAGIA PER LA VITA..

Al fine di realizzare i suoi progetti a vantaggio dei bambini del mondo Don Silvio, vuole portare una testimonianza del tutto particolare nella vostra parrocchia o centro giovanile, animando un fine settimana, con la predicazione alle messe domenicali, magari con una conferenza su tempi di vita vissuta e, soprattutto, con uno spettacolo di allegra magia. La stessa che ha regalato a tanti bambini del mondo, a cui ha donato un sorriso facendo una solenne promessa: realizzare qualche cosa di bello per loro.

E le promesse fatte ai bambini vanno assolutamente mantenute…

Nello stesso tempo

In questi ultimi anni, il mago Sales ha ricevuto innumerevoli inviti a testimoniare con l’allegria il suo essere prete, da parte di tantissime parrocchie e oratori d’Italia. Attraverso le pagine di “Vita pastorale”, vuole ringraziare i sacerdoti e gli animatori laici di questi stessi centri giovanili, che lo hanno, così, aiutato a realizzare progetti di solidarietà come scuole, ospedali, corsi per animatori, aiuto e sostegno a centinaia di bambini e famiglie. Solo in questo ultimo anno, attraverso l’aiuto di tante parrocchie e singoli benefattori è stata costruita una grande scuola primaria ad Haiti e una scuola professionale nel sud Sudan; vasche e pozzi d’acqua nell’arida zona del Corno d’Africa… Sono stati, poi, ricuperati dallo sfruttamento del lavoro minorile e dall’orrore della guerra centinaia di bambini soldato o di fabbrica.

 

NUOVE PROPOSTE EDUCATIVE

Da qualche hanno, il mago Sales, poi, propone dei corsi di animazione per giovani oratoriali e addetti nel settore del sociale. Ultimamente ha sperimentato un corso del tutto particolare, dedicato ai nonni per stare e giocare con i propri nipotini.

A Cherasco, in provincia di Cuneo, sta ultimando l’allestimento di un vero e proprio centro culturale dedicato alla magia, come gioco di abilità e all’animazione teatrale. La sede avrà anche un museo della magia (unico in Italia) e un teatro. Il centro si chiama: “Smilab”, cioè “Laboratorio del sorriso” Sito Internet: www.smila.it .

Ancora, dal cappello magico di don Silvio, sono nate due grandi proposte educative per bambini della scuola primaria: “Disarmo dei bambini” ( scambio di un’arma giocattolo in cambio di una bacchetta magica: la bacchetta magica si trasforma in una matita, simbolo di creatività… per disegnare la pace) e “ Elezione di ogni bimbo a Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

Per la realizzazione di questi ultimi progetti, su richiesta, vi verrà spedito ampio materiale informativo e un set di elementi per allestire laboratori e giochi di gruppo.

Inoltre il mago Sales ha iniziato la pubblicazione di utilissimi manuali che vi potranno aiutare nelle varie proposte educative. L’ultimo libro, uscito con la collaborazione di don Bruno Ferrero è “Non solo storie, 12 racconti con il nocciolo”,

utilissimo per scuole e parrocchie al fine di presentare progetti educativi e di solidarietà.

 

 

 

Insomma non vi resta che telefonare al 335 473784 o inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e preparare il vostro pubblico ad un sorriso pieno di magia e di solidarietà.

Invitate il Mago Sales nel vostro Oratorio, Scuola o Parrocchia…

Per testimoniare

Per aiutare

Per ricreare

Per riattivare

Per riconquistare…

Per barattare un sorriso con un pezzo di Paradiso.

Per saperne di più www.sales.it

HANNO DETTO DI LUI:

“Una Magia per la vita... è lo slogan che accompagna da sempre l'opera missionaria di Don Silvio Mantelli da tutti conosciuto come "Mago Sales"; e sono proprio delle magie che ci ha proposto durante il suo bellissimo intervento nella "Tre giorni missionaria" di settembre, magie particolari, magie che oltre a toccare le emozioni, oltre a strappare un sorriso, sono andate dritte al cuore delle persone presenti. In una giusta alternanza di simpatici momenti di gioco e magia ha saputo abilmente inserire attimi di profonda e sentita riflessione di fronte ai grossi drammi che affliggono il terzo mondo, in particolar modo le violenze, privazioni e negazioni di diritti fondamentali come la scuola o la salute di cui soffrono ancora milioni di bambini in tutto il mondo. Grazie Don Silvio!”

(un parroco)

 

…“Sia ringraziato e benedetto, caro don Silvio. E continui a percorrere il mondo per portare ai bambini che soffrono la gioia delle sue pantomime. Ridere in mezzo alla sofferenza, significa già guarirla”.

(Dominique Lapierre)

 

Ci sono degli incontri nelle nostre vite, per cui poi noi diventiamo quello che sognavamo di essere.
Questa è la magia che ha fatto Sales per me. Ma oggi lui è molto di più per me e per tutti.
Anche senza trucchi né costumi, Sales porta la vera magia, quella della vita a coloro che hanno solo la propria sopravvivenza da difendere.
Grazie Sales per essere ancora quel "ragazzo" piene di idee, di risorse e di ideali che mi hai insegnato a perseguire.
Grazie per avermi insegnato che non esistono montagne invalicabili..."

(Arturo Brachetti)

“Sono veramente molti anni che conosco don Silvio, il mago Sales, che apprezzo il suo operato e che invidio con simpatia la sua esuberanza e il suo spirito che gli hanno permesso di trasformare in piccoli miracoli la disponibilità di tutti coloro che, pur non appartenendo al mondo incantato dell'illusionismo, hanno creduto in lui e lo aiutano in mille modi a realizzare opere di solidarietà a vantaggio di quei bambini della terra, che non sono padroni di nulla, nemmeno dei loro sogni.

Credo fermamente che l’aiuto che riceve da tanti benefattori, vada indiscutibilmente a buon fine. A lui basta il sorriso dei piccoli, che fa scaturire, come per magia dai suoi spettacoli per il mondo intero.

A fatto una magia anche su di me… E’ stato il mio prete di nozze e sia me che Angela, mia moglie, ne conserviamo il ricordo di quel giorno che ha reso immortale con la magia del suo cuore e delle sue mani”

(Michele Foresta alias Mister Forest)

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MAGO SALES A GAZA

MAGO SALES A GAZA: LA CITTA’ CHE NON FESTEGGIA IL NATALE

 DA FAMIGLIA CRISTIANA N.2 / GENNAIO 2013

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La prima impressione per chi entra in Gaza è quella di trovarsi in una delle tante città arabe del Medio Oreinte: convulse, agitate, rumorose, sporche, ma piene di vita dove i bambini sorridono e la gente si riconosce ancora.

Oggi a Gaza c’è aria di festa: i bombardamenti sono cessati da un mese e la tregua, dopo l’accordo firmato tra Israele e Hamas palestinese al potere a Gaza, sembra continuare, anche se sono in pochi a crederci. L’accordo ha messo termine a una settimana di confronti armati in cui hanno perso la vita 155 palestinesi e 5 israeliani e alcuni bambini sono morti anche solo per il rumore delle bombe. Ora tutte le strade sono cariche di bandierine verdi (il colore di Hamas) sventolanti come mandali in festa e ogni tanto capita di incontrare bambini che agitano in alto le due dita della mano destra in segno di vittoria, magari davanti alle rovine causate da una bomba israeliana. Ma questi sono gli unici due segni di conquista che si vedono a Gaza e che simboleggiano, tragicamente, il cammino di una continua sconfitta... Lo stato sociale, col passare del tempo, non migliora, mentre le bandierine diventano ogni giorno più logore e scolorite e i bambini saranno presto adulti, senza più sogni da realizzare, con un domani incerto, privo di un lavoro dignitoso, senza, nemmeno la possibilità di lasciare quel pezzo di terra (8 per 35 kilometri), diventato ormai per tutti una ”dignitosa prigione e a cielo aperto”.

 

IL REGALO DI MAGO SALES: UN SORRISO PER UN PEZZO DI PARADISO

Don Silvio, meglio conosciuto come Mago Sales ha scelto di vivere questo Natale 2012 proprio a Gaza, nella terra di Gesù, in una terra che non festeggia il Natale, dove la vita è sempre quella e le serrande dei negozi, degli uffici e delle scuole non si chiudono per onorare il Dio che si fa bambino e, con il canto degli Angeli, annuncia la gloria di Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama. Don Silvio è venuto con Marco Rodari, un giovane di Leggiuno, in provincia di Varese a cui piace fare il clown, per regalare un sorriso anche ai bambini di Gaza sia arabi, che cristiani e per ricordare al piccolo gregge dei cattolici (solo 200 in tutta la striscia) che in tanti non li hanno abbandonati e il cuore gioisce e soffre con loro. In questa terra i cristiani e, in particolare i cattolici: odiati dagli ebrei in quanto arabi e osteggiati dagli arabi in quanto cattolici, vivono una situazione molto difficile e l’essere qui, semplicemente per condividere la gioia del Natale con i loro bambini, da una forza in più nel cammino della speranza

“Tutti i bambini della terra – dice il mago Sales – hanno diritto al sorriso, indipendentemente dal colore della propria pelle, dall’appartenza ad un gruppo politico, sociale o religioso e i bambini di Gaza non fanno certo eccezione. Soprattutto a loro dopo i giorni tremendi del conflitto in cui la paura aveva il sopravvento e non poteva essere diversamente, era necessario portare un sorriso... lo stesso sorriso che darebbe una madre per il proprio figlio; un sorriso che porta con se l’amore e la preoccupazione perchè questo bimbo viva bene, in una terra lontana dall’odio e dalla paura della guerra”.

 

LA PACE IMPLORATA DI PADRE JORGE, PARROCO DI GAZA

Don Silvio ha trascorso il Natale: uno dei più belli, certamente il più vero, della sua vita di prete e di mago insieme ai bambini e alla popolazione di Hamas con Padre Jorge Hernández religioso dell’Istituto del Verbo Incarnato Parroco di Gaza, unico prete cattolico insieme a Padre Mario, suo confratello, in tutta la striscia.

Durante il conflitto Padre Jorge, condividendo con gli abitanti del quartiere gli orrori della recente guerra, ha inviato una lettera al Patriarcato Latino a Gerusalemme: “Vi scrivo dalla nostra parrocchia della Santa Famiglia a Gaza. Il luogo è conosciuto da tutti ed anche il complesso parrocchiale che ospita i bambini della scuola – cristiani e musulmani – come una sola famiglia. I missili non capiscono né l’etica, né la morale. Non fanno distinzione tra giovani e meno giovani, tra cristiani e musulmani, tra uomini e donne…Semplicemente cadono e poi distruggono. Quando sentiamo gli aerei e poi i missili proviamo una tristezza interiore molto grande, poi un sollievo nel vedere che non siamo stati colpiti. Facciamo sempre la stessa domanda: “fino a quando?” Gli abitanti non vogliono niente di più che vivere semplicemente la loro vita. Domandiamo a tutti i responsabili di lasciare Gaza vivere in pace! Non dimentichiamo quanto la guerra sia sempre terribile. Nessuno guadagna in una guerra. Direi anche di più, sempre si perde. Ciascuna delle due parti dovrà pagare, a suo modo, le conseguenze della guerra. Le conseguenze di tutti i tipi, compresa la conseguenza di aver perso ciò che è più proprio dell’uomo “la sua umanità”.

 

PER CONTINUARE A DARE UNA SPERANZA AI CRISTIANI DI GAZA

Nella chiesa parrocchiale dedicata alla Santa Famiglia, il bambino Gesu, come i tanti bambini ribelli e sbarazzini di Gaza, tiene due dita della mano alzate, in segno di vittoria... non di vittoria, ma di pace, della pace che viene da Dio e dalla Madre di Dio; infatti un dito della mano sinistra, indica il cuore di Maria, sua mamma, madre della Chiesa, madre nostra e dei bambini di Hamas, a cui don Silvio ha regalato un sorriso per un pezzo di Paradiso ed ha fatto una solenne promessa: fare qualche cosa di bello per loro, una magia più grande, una Magia per la Vita. Per loro, tesoro della terra e ricchezza del cielo, mago Sales ha promesso di trasformasi in un mago più potente, in un ‘re mago’, in uno di quelli del Presepio, che portano doni particolari al Bambino della Palestina: non oro,incenso e mirra (già fin troppo presenti nelle chiese degli Ortodossi, sul petto dei Patriarcati o nelle stanze delle Nunziature), ma medicine, cibo, libri di scuola o strumenti di lavoro. Per fare questa Magia, don Silvio, non chiede altro che essere invitato nelle vostre parrocchie e oratori per dare testimonianza e sensibilizzare sul bene che ognuno può fare e dare a un bambino del mondo. Chi aiuta un bimbo aiuta un pezzo di cielo a illuminare il mondo e questo pezzo di cielo e di mondo è la terra di Gesù Bambino.  

Gloria a Dio nell’alto dei Cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama.    

Per contattare il mago Sales: www.sales.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel 011 9538353

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PRENOTA IL NUOVO CALENDARIO DA TAVOLO DELLA FONDAZIONE MAGO SALES

Per te, i tuoi amici, per la tua azienda... un dono che dura un anno intero

Il ricavato servirà a sostenere i progetti di solidarietà della Fondazione.

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Quest'anno abbiamo dedicato il calendario alla "DONNA NEL MONDO"
( Le stupende foto che accompagnano i vari mesi dell'anno sono di Padre Egidio Todeschini Missionario del mondo)
 
"La donna da sempre, è simbolo di maternità, bellezza, umiltà…Purtroppo è anche stata sinonimo di inferiorità e sopraffazione nei confronti dell’uomo.
In molte parti del mondo, ancora oggi, è provata dei diritti fondamentali alla dignità della vita.
La Fondazione Mago Sales, da sempre, ha condannato questa ingiusta disuguaglianza, proponendo e realizzando progetti di solidarietà a vantaggio della donna (vedi liberazione bambine schiave in Benin; lavoro alle donne in Pakistan, o aiuto in India, attraverso le suore di Madre Teresa).
Questo calendarietto, dedicato alla donna nel mondo, con i volti e la preghiera di Madre Teresa, ha quindi il merito di presentare la donna come guadagno e conquista di quei diritti umani capaci a rendere migliore il mondo… e noi con lui".   (mago sales)

 

Questi e altri regali li potete prenotare attraverso il sito www.sales.it alla pagina mercatino della solidarietà

 http://www.sales.it/index.php/fondazione-3/mercatinosolidarieta

 o attraverso e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 011 9538353

 

 

A NATALE REGALA UN LIBRO DI MAGO SALES farai-contento-colui-che-lo-riceve-e-aiuterai-un-bimbo-del-mondo-a-vivere-meglio-il-dono-della-vita-buon-natale

 
 
In occasione del Natale, regalate un libro del mago Sales per ricreare, per educare, per far sognare, per aiutare un

bimbo del mondo.

Il ricavato servirà a sostenere i progetti di solidarietà della Fondazione.

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1. “LE MILLE E UNA MAGIA” (terza edizione)

Viaggio nel mondo della magia e della fantasia. Il mago Sales spiega i suoi trucchi di alta magia

 

2. “NON SOLO STORIE”

Racconti con il nocciolo della Fondazione Mago Sales (novità 2013).

Una stupenda ed educativa raccolta di storie di Bruno Ferrero e Mantelli Silvio, con utili applicazioni di gioco

collettivo in campo educativo per la scuola, per la famiglia, per la formazione alla solidarietà.

 (Prefazione di Mister Forest)

 

3.“APRIAMO LE FINESTRE AI SOGNI” (seconda edizione ampliata)

Quasi preghiere e spunti di riflessioni positivi di don Silvio Mantelli, mago Sales.

(Prefazione di Dominique LaPierre)

 

 

Questi e altri regali li potete prenotare attraverso il sito www.sales.it

alla pagina mercatino della solidarietà http://www.sales.it/index.php/fondazione-3/mercatinosolidarieta

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2 OTTOBRE FESTA DEI NONNI E DEGLI ANGELI CUSTODI

2 OTTOBRE

AUGURI AI  NONNI E GLORIA AGLI ANGELI CUSTODI

I NONNI

Quante volte ho ascoltato la voce degli alberi

e quante volte mi hanno reso calmo e felice

con la loro saggezza, frutto di una vita lunga

più della nostra e di una meditazione

che a noi non è concessa perché noi

non siamo liberi come loro.

I nonni sono come vecchi alberi

che hanno visto e appreso tante cose.

Da loro imparate ad amare il prossimo,

come loro amano voi.

Ad apprezzare le cose vere della vita,

come i nonni saggi sanno fare.

A vivere ogni momento in armonia

con tutto il creato.

Il mondo forse avrà speranza

(Anna Tombini)

 

NONNO CHE SEI IL MIO ANGELO CUSTODE: BUONGIORNO 

Come tutti i nati il 2 ottobre, ho sempre avuto un rapporto

tormentato ma vivo con il nostro co-festeggiato:

l’angelo custode. La preghiera infantile “Angelo che sei il

mio custode…” ha lasciato il posto alle ironie dell’adolescenza

e ai dubbi dell’età adulta, fino a quando un approccio

diverso alle questioni dello spirito mi ha convinto

dell’esistenza di energie invisibili agli occhi (l’essenziale,

direbbe il Piccolo Principe). Ma c’è un angelo visibilissimo,

la cui festa è stata giustamente associata a quella

degli esseri di luce. Il nonno. Il nuovo Stato Sociale. Se in

Italia la disoccupazione endemica dei ragazzi dai 18 ai 40

anni non ha ancora prodotto una rivolta è perché i nonni

mantengono i nipoti con i soldi che avrebbero voluto lasciare

in eredità ai figli.

Il nonno custode è un nonno sempre più lucido e longevo.

Un nonno pioniere, protagonista di una rivoluzione

demografica che non ha precedenti nella storia. Gli anziani

si avviano a diventare maggioranza nel Paese. Un

primato che comporta diritti, ma anche doveri. Uno è il

ruolo, già ricordato, di banchieri a fondo perduto. L’altro

consiste nel non potersi più permettere il lusso di essere

vecchi. Finché erano pochi, i nonni avevano tempo e modo

di dedicarsi alla rivisitazione nostalgica del passato.

Ma da quando sono un esercito, e un esercito in salute,

tocca loro il compito che sarebbe della giovinezza: fare

progetti, annaffiare sogni, coniugare verbi al futuro. Affinché

si avveri l’auspicio di un umorista sublime, Marcello Marchesi:

l’importante è che la morte ci colga vivi.

MASSIMO GRAMELLINI

BARATTIAMO UN SORRISO PER UN PEZZO DI PARADISO

BARATTIAMO UN SORRISO PER UN PEZZO DI PARADISO.

Un giorno un giornalista di “Avvenire”mi disse: “ Lei, don Silvio, è molto fortunato, perché, nella sua vita, ha fatto sorridere almeno un bambino”.

Era il 1975 e, in occasione del Natale, ero andato all’ospedale Sant’Anna di Torino, dove si trovava ricoverato Tommasino, un bambino di 7 anni affetto da una grave malattia del sangue. Lo stupore e il sorriso di Tommaso, in seguito ad un mio innocente gioco di magia, in quel tiepido giorno di fine dicembre, non potrò mai dimenticarlo. Mi si era impresso nel cuore come un sigillo indelebile, simile ad un marchio di fabbrica e capii che quello: il sorriso dei bimbi donato e ricevuto, diventava il programma principale della mia vita di prete.

DA UN SORRISO… MILLE SORRISI

Da quel lontano 1975 molti anni sono passati e, ora, come una moviola a rilento, rivedo le innumerevoli schiere di bimbi (e sono migliaia) che, in questi anni, ho fatto sorridere: dalle fredde Ande boliviane alle calde favelas brasiliane, dai poveri villaggi africani della Nigeria, del Kenya, del Madgascar, alle ridenti isole delle Filippine e della Polinesia.. Ricordo, in modo particolare i tanti Chiriperos di Santo Domingo e i troppi Boys’ Town (ragazzi di strada) di Mombay; gli impavidi selvaggini della foresta amazzonica e i timidi esquimesi dei ghiacci dell’Antartide o le bimbe arabe dei desolati deserti della Somalia. Per regalare a loro un sorriso ho varcato i confini del mondo. Ho sofferto per le tragedie di guerre dimenticate tra i ragazzi del nord Uganda o dei lavori “forzati” di migliaia di bambini cambogiani nelle fabbriche di mattoni di Battambong, Ho condiviso gioie e dolori con i ragazzi di strada delle grandi metropoli dell’Asia o dell’ America Latina. Ho fatto spettacoli nei cinque continenti, in centinaia di ambienti diversi, al chiuso , in piccole sale gremite all’inverosimile, in grotte di alta montagna o all’aperto sotto alberi di foreste o, ancora, in stadi capaci a contenere più di 5.000 ragazzi, ecc…

A tutti questi bambini del mondo ho regalato un sorriso, lo stesso che regalai a Tommasino in quel lontano inverno del 1975 e da tutti questi simpatici “mocciosetti” ho ricevuto altrettanti e ben più generosi sorrisi che hanno reso la mia vita inappagabile e gioiosa all’inverosimile.

TRA MILLE SORRISI… UN SORRISO

Tra i tanti sorrisi, uno in particolare non potrò dimenticare: quello di un ragazzo che incontrai nell’estate del 1998 in una piazza assolata a Cuba, nei Carabi. Non ricordo il suo nome e nemmeno glielo chiesi, mi ricordo solo che giocava con un pallone di stracci. Mi chiese di giocare con lui. Io, maldestro nel dare calci a un pallone, ho preso dalla mia tasca un fazzoletto colorato e l’ho fatto sparire nelle mie mani. La meraviglia era nei suoi occhi. Poi se ne andò, con il suo pallone di stracci, regalandomi un sorriso.

A lui ho dedicato il progetto iniziale di ogni mio spettacolo di magia: “Una magia per la vita”, perché sia a vantaggio di tanti altri bimbi del mondo capaci a donarti un sorriso… Grande cosa al giorno d’oggi.

UN SORRISO PER UN PEZZO DI PARADISO

Ora i tanti sorrisi si assommano agli anni, i miei, e si intrecciano gioiosi fino a formare una corona, meglio una scala che arriva, oltre le nuvole, oltre il cielo… mi auguro… fino in Paradiso.

Per questo ho ridefinito il mio programma iniziale “Una magia per la vita” con: “Barattiamo un sorriso con un pezzo di Paradiso”.

Don Bosco soleva dire ai suoi benefattori e collaboratori: “Un pezzo di Paradiso, aggiusta tutto” e con ciò chiarificava che i piccoli sacrifici da noi fatti in questa vita per ottenere risultati umanamente appaganti sono poi ricompensati con la gioia di Dio e con Dio; cioè con il Paradiso: sorriso eterno di Dio.

Allora perché privarsi di questa grande opportunità.

E invito tutti coloro che sentono di avere un discorso in più e non si rassegnano a veder morire i propri sogni sotto le nuvole del consumismo e dell’indifferenza, a unirsi a questo mio progetto di vita.

Il sorriso costa meno della luce elettrica e rende più luminoso l’ambiente in cui ognuno di noi si trova. Rende più pulito il mondo e arricchisce chi lo dona.

UNA SCUOLA CON LAUREA AL SORRISO

Nel mondo esistono tanti tipi di scuola e di insegnamento che vanno dalla letteratura alla matematica, dalla musica al teatro. Mi dicono che è stata istituita anche una laurea in comicità.

Ebbene io sto creando una scuola dedicata al sorriso… aperta a tutti voi che reputate bello e fondamentale barattare una sorriso per un pezzo di Paradiso.

Fondamentale è capire che il sorriso donato deve venire dal cuore di chi lo dona………deve essere lo stesso sorriso che una madre darebbe al proprio figlio, deve contenere la preoccupazione per quel bimbo.

Facendo così il bene dei bambini ” e…, soprattutto, “facendolo bene”… riusciamo anche noi a “vivere bene”… in quanto il bene consiste nell’essere in pace con se stessi e si identifica con il provare gioia per il grande dono della vita.

Le iscrizioni sono aperte.

Per avere maggiori informazioni contattatemi… sapete dove trovarmi. Ho una cartella aperta sul mio sito internet: www.sales.it e presto aprirò una pagina Facebook,  

NUOVA PROPOSTA DI SPETTACOLO-TESTIMONIANZA DEL AMGO SALES

sales the wizard1Sales

     Mago Sales nel vostro oratorio, parrocchia scuola... Sales nel    vostro Oratorio, Scuola o Parroccoo hia

          Per testimoniare

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             Per sostenere….                  

             Per barattare un sorriso con un pezzo di Paradiso

riso 

Per saperne di più www.sales.it

LA FONDAZIONE MAGO SALES PER L'EMERGENZA SIRIA

LA FONDAZIONE MAGO SALES PER L'EMERGENZA SIRIA

siria 

La guerra civile in Siria ormai è una tragica realtà, un bagno di sangue destinato a durare a lungo.

Nel mese di luglio l’escalation di violenza ha spinto la comunità internazionale a definire ufficialmente il conflitto siriano come guerra civile con conseguenze disastrose per la popolazione che paga come sempre il prezzo maggiore, i bambini in particolare.

Raid ed incursioni che paiono essere usati volutamente contro i civili, data la frequenza degli attacchi contro i rifugi, gli ospedali poco dopo l’arrivo di un gran numero di feriti o le file fuori dai negozi. Veri e propri crimini di guerra.

Solo nelle ultime settimane, in Siria sono stati uccisi e feriti centinaia di civili, molti dei quali bambini.

Il conflitto siriano in cifre, che crescono quotidianamente senza sosta:

32.000 persone hanno perso la vita, circa 2.500 sono bambini

250.000 persone sono state ferite

1.700.000 sono state costrette ad abbandonare le proprie case

350.000 le persone che hanno cercato protezione fuori dalla Siria

2.800.000 subiscono in prima persona le conseguenza della crisi

3.500.000 di persone sono a rischio di insicurezza alimentare

 

In questo caos dove sembra che non ci sia una soluzione, sorge spontanea la domanda se ci potrà essere un ‘domani’ per i bambini così duramente provati.

 

Quei bambini per i quali sono stati sanciti DIRITTI sacrosanti quali crescere, giocare, sognare un futuro…

Sembra impossibile che a tutt’oggi non si rispettino i diritti fondamentali: il diritto alla vita ed alla libertà.

 Sosteniamo anche noi i missionari salesiani in Siria perché offrano cibo e rifugio a questi bambini ed a tutti coloro che sono in difficoltà.

 

Per offerte

 

POSTA
C/C 42520288
FONDAZIONE MAGO SALES ONLUS
Via Bioletto, 20 - 10098 Rivoli (TO)

BANCA
IBAN:  IT 73 X 03069 30530 100000061253
BIC: BCITITMM
Fondazione Mago Sales onlus
(sia dall'Italia che dall'estero)

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Notizie dai Salesiani nel paese

4 settembre 2012 - Don Munir, ispettore del Medio Oriente, ci ha inviato una nuova nota* sulla situazione in Siria. Vi invitiamo a leggerla e a sostenere l'appello che insieme ad Agire abbiamo lanciato per aiutare la popolazione inerme, vittima delle violenze. 

Carissimi,
vi informo sulla situazione della Siria e la tragica situazione degli sfollati e dei profughi, e in modo particolare sulla nostra presenza salesiana a Damasco e Aleppo e Kafroun.

La situazione

La situazione del paese, sta peggiorando, le ultime notizie riferiscono che Aleppo e Damasco e dintorni sono attaccate e bombardate. La carenza di carburante, elettricità, acqua, pane, gas, benzina e auto, oltre alle paralisi dei mercati e alla disoccupazione, si aggiunge alla mancanza di sicurezza e al caos. Le comunicazioni elettroniche sono diventate difficili. La situazione economica generale peggiora a vista d’occhio, a causa della chiusura di fabbriche e attività e della conseguente dilagante disoccupazione.

Più di 30.000 persone sono state uccise, i feriti sono circa 200.000 feriti, con migliaia di famiglie tra sfollati e rifugiati. Si è innescata la violenza, con omicidi, rapimenti, atti di vandalismo, saccheggi, incendio degli edifici governativi e impianti di pubblica utilità. La violenza ha sconvolto e ridotto in frantumi il tessuto demografico e l’antica convivenza.
Assistiamo ad un fenomeno senza precedenti in Siria, il rapimento di persone.

Fortunato chi riesce a negoziare il riscatto. Inoltre, ci sono i blocchi stradali che diverse fazioni o individui hanno messo su quasi tutte le autostrade siriane. Questo rende ogni viaggio molto rischioso e ha creato uno stato di orrore, disgusto e grande incertezza. Migliaia di persone hanno perso la casa, molti hanno urgente bisogno di cure mediche e di aiuti umanitari.

Dalla metà di marzo del 2011, la Siria, che è nota al mondo per la sua ricca storia, la cultura ed il sano ed esemplare pluralismo, sta vivendo oggi un caos senza precedenti. In questo momento non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Siamo molto tristi, preoccupati e sfiduciati per quello che sta succedendo in Siria nel corso dell'ultimo anno e mezzo. Anche se manteniamo la speranza che una soluzione pacifica verrà trovata.

Vi invito a condividere con me ferventi preghiere per una soluzione pacifica della crisi siriana, per la sicurezza e la stabilità.

Sfollati e rifugiati

Ormai si contano circa un milione e mezzo tra sfollati e rifugiati. La maggior parte degli sfollati interni ha cercato rifugio nelle città di Damasco e Aleppo, e nelle zone montagnose intorno a Homs e Hama, zona in cui hanno avuto inizio gli scontri. Gli sfollati sono stati ospitati in scuole e strutture pubbliche. Per le migliaia di famiglie sfollate la situazione è drammatica, molti hanno urgente bisogno di cure mediche e aiuti alimentari, ma gli aiuti umanitari hanno difficoltà a essere recapitati e sono ancora scarsi. Oltre 300.000 siriani sono già approdati nei 4 campi profughi costruiti nei paesi confinanti.
In questa fase è quanto mai importante sostenere le minoranze religiose, fornendo assistenza specifica e contribuendo ad alleviare lo stato di incertezza dettato dalla sempre più frequente perdita del lavoro e dall’acuirsi degli scontri che attualmente coinvolgono i loro quartieri. La fuga all’estero delle minoranze religiose autoctone priverebbe la futura Siria del suo pluralismo religioso, sociale e culturale con il ruolo che questo comporta nel processo di democratizzazione e nel recupero di una convivenza pacifica.

I Salesiani di Don Bosco in Siria

I Salesiani cercano di realizzare attività di sostegno alle famiglie di sfollati nelle città di Damasco, Aleppo e Kafroun con particolare riguardo ai bambini e ai giovani. Promuovono attività ricreative ed educative nelle scuole e negli altri istituti e centri di accoglienza che ospitano gli sfollati.
Molte scuole e strutture educative e ricreative di Aleppo e Damasco sono state utilizzate per accogliere gli sfollati provenienti dalle campagne e dai quartieri più colpiti dagli scontri. In queste strutture i bambini e i giovani portano avanti una vita basata sulla ricerca della sussistenza.

Proprio a causa della situazione le strutture Salesiane sono rimaste senza i consueti beneficiari: gli scontri impediscono ai giovani di raggiungerle. Sono gli stessi salesiani e tutti i collaboratori laici a raggiungere gli sfollati.

Si compiono cmq attività di sostegno alle minoranze religiose, volte al loro sostentamento nella fase si emergenza e indirizzate a migliorare lo stato di insicurezza in cui versano le famiglie e ad evitare la loro fuga dal paese. Tutto è finalizzato a sostenerle nella ricerca di un alloggio, a procurare loro alimenti, vestiario, materiale didattico e medicine.
Oltre a tutti questi impegni, è da rilevare che attualmente le comunità salesiane presenti in Siria aprono ogni sera i loro centri, per accogliere familiarmente tutti quelli che lo desiderano, scambiando momenti di fraternità, di sostegno reciproco e di sentita preghiera compartecipata.

Testimonianze dei nostri giovani a Damasco e Aleppo - Estate 2012

I giovani siriani stanno vivendo oggi un’esperienza dolorosa e insolita, che sta lasciando tracce nella loro vita, nei loro sentimenti e anche nei loro sogni. Perciò Don Munir El Rai ha tenuto due incontri con la “Gioventù Don BOSCO” sia ad Aleppo che a Damasco, trattando il tema: Come vivi questa crisi ? Quali sono i suoi effetti positivi e negativi sulla tua vita ?.
La discussione ha provocato il racconto di varie esperienze personali vissute dai giovani. Con sincerità hanno esposto come le vicende hanno marcato la loro vita.
Sentire il dolore dell’altro, il crescente desiderio di aiutare e lo spirito comunitario sono i risultati più importanti prodotti dalla crisi.

D’altra parte, tutti hanno dimostrato un interesse alla vita politica, al punto che non c'è nessuno, bambino, giovane o adulto, che non ne parli. Ma non solo, é cresciuto un forte senso patriottico, inducendo tutti a conoscere il valore della pace, ormai diventata la priorità e l’invocazione principale, soprattutto nelle preghiere.
I bambini e i giovani purtroppo si stanno assistono alla violenza con tutti i suoi aspetti dolorosi e brutali, mentre sentono ogni giorno i boati delle esplosioni. Spiega Rania, una giovane del “Gruppo Don Bosco” di Aleppo: “Mi fa male vedere i bambini crescere con queste brutte immagini, senza sicurezza, presi da una paura costante”.

È proprio la paura l’elemento negativo più grave che è emerso. Oggi la sentono tutti e in modo permanente: paura di perdere una persona cara, come é già successo ad alcuni; paura del futuro con tutte le sue eventualità; paura dell’ignoto o semplice paura di trovarsi proprio in mezzo ai pericoli. Per di più i giovani si trovano adesso ad affrontare una grossa difficoltà economica. Tanti hanno perso il lavoro e non riescono a trovare una nuova opportunità.

Purtroppo la crisi, secondo Nawras del centro giovanile di Damasco, ha mostrato che ci manca la cultura del dialogo. Tante volte non rispettiamo l'opinione dell’altro, come se ci fosse un divario che ci separa.

Chiaramente la morte è una dei più brutti elementi negativi, soprattutto la morte degli innocenti, specie se causata dall’odio tra la gente. Una ragazza dice: “Prima sentivamo di vivere in autentica convivenza e in vera integrazione nella società. Oggi invece parliamo di fazioni e spieghiamo ai bambini che cosa è il settarismo!”.
Come figli di Don Bosco, abbiamo una missione educatrice piena di sfide educative. In particolare: costruire la pace e la coesistenza pacifica, sostenere il dialogo, rifiutare la violenza, respingere l’odio, ossia, l’educazione “del buon cristiano e dell’onesto cittadino” (Don Bosco).

Don Munir El Rai

Ispettore dei Salesiani nel Medio Oriente

* Estratto dal comunicato n. 2 dei Salesiani Don Bosco, Ispettoria MEDIO ORIENTE – 30 agosto 2012

UNA MAGIA PER HAITI

 BARATTIAMO UN SORRISO PER UN PEZZO DI PARADISO

UNA MAGIA PER HAITI

Con una valigia, piena di magie e un libro di poesie, ha fatto più volte il giro del mondo: si è esibito nelle Ande boliviane e nelle favelas brasiliane, nei villaggi africani della Nigeria, del Kenya, del Madgascar, tra i ragazzi delle Filippine e di  Shangai, ancora: tra i tanti Chiriperos (piccoli lavoratori) di Santo Domingo e i troppi Boys’ Town (ragazzi di strada) di Mombay. Ha varcato i confini del mondo: nella foresta amazzonica, tra i ghiacci dell’Antartide, nei desolati deserti della Somalia, in Messico, al confine con gli Stati Uniti, nella terra di Tex Willer,  Ha sofferto per le tragedie  di guerre dimenticate tra i ragazzi del nord Uganda o dei lavori “forzati” di migliaia di bambini cambogiani nelle fabbriche di mattoni di Battambong… Ha donato una bacchetta magica a Giovanni Paolo II e si è rallegrato per il sorriso di Madre Teresa e delle sue giovani suore nel cortiletto della sua casa madre a Calcutta, dopo un suo spettacolo di magia.
Lui è don Silvio, meglio conosciuto come Mago Sales e, con un simile curriculum di viaggi nelle mappe della miseria e della sopportazione, tra i piccoli “invisibili” della terra, non poteva mancare di recarsi anche ad Haiti, per regalare un sorriso ai tanti bambini delle tendopoli, li ancora ammassati dopo il tremendo terremoto.
La situazione di Haiti, a due anni dal disastro, è diventata ancora peggiore. Difficile avere speranze in un mare di derelitti accampati alla rinfusa senza speranza e cibo. fra sporcizia e colera.
Coloro che governano, eletti dai pochi iscritti all’anagrafe (ora è la volta di un cantante che promette mari e monti, ma per ora ha organizzato solo alcuni concerti e feste di ringraziamento),  non riescono a far ripartire la ricostruzione. A parole tutti promettono, ma poi non sono capaci di fare qualcosa di concreto: manca la capacità di creare infrastrutture.
Molti dei soldi inviati ad Haiti sono stati accaparrati dai soliti noti. I soldati stranieri fanno il servizio di ordine pubblico come tanti vigili urbani e nulla più.
Solo le associazioni dei volontari di tutto il mondo e in primis i missionari - in prima linea quelli cattolici e fra loro i padri Salesiani - si stanno spendendo per dare un aiuto a questa gente che ha perso tutto sotto le macerie.
Però ci sono anche dei segni di speranza: quando si vedono mamme che si preoccupano dei propri bambini, mandandoli ogni giorno alla scuola o stando loro vicini, nei pochi ospedali della zona; quando si vedono persone che curano gli ammalati sotto le tende logore, allora si vede che la gente ha voglia di ricostruire la propria terra e la propria vita e non sta ferma ad aspettare. Infatti per chi si inoltra per le strade di Port au Prince, in particolare tra gli stretti cammini della ”Citè du soleil”, il quartiere più povero della città, si ha l’impressione di entrare nella corrente ora discreta ora vorticosa di un fiume in piena.  Centinaia di persone, non avendo più casa, si muovono in continuazione lungo i bordi delle strette vie in opposte direzioni con canestri nelle mani e borse sulla testa, tra il brulicare di venditori abusivi e compratori di ogni genere di usato. Si ha anche la sensazione di essere parte di un grande presepio animato, dove sono rappresentati tutti i mestieri, dal pescivendolo al barbiere, dalla lavandaia alla venditrice di frutta, dagli anziani che giocano alle carte ai bambini che si rincorrono veloci, ecc. Manca solo la capanna… ma anche quella è crollata con il terremoto e, quindi il bambino Gesù, ora, nasce ogni giorno nell’animo e nella forza di questi poveri della terra, invisibili, perché, per il mondo, non hanno neppure un nome (costava troppo iscriversi all’anagrafe), ma a cui noi “brava gente”, non possiamo e non dobbiamo dichiararci Leviti o Sacerdoti, ma Samaritani.
Per questa gente, soprattutto per i più piccoli indifesi, ma ricchezza della terra e tesoro del cielo, don Silvio è andato ad Haiti anche per inaugurare una scuola primaria, appena costruita con le offerte raccolte da tanti benefattori Italiani che, da anni, hanno posto la loro fiducia nella omonima Fondazione Mago Sales, ben sapendo che il frutto della loro piccola o grande generosità va sempre a buon fine.
Così Lunedì 11 giugno, il giorno prima degli esami, don Silvio ha tagliato il nastro per l’inaugurazione ufficiale della nuova scuola primaria a Cap-Haitien, che ospiterà più di 900 giovani allievi, tutti presenti all’alza bandiera del mattino e allo spettacolo che il mago Sales ha regalato tra la meraviglia dei piccoli e la sorpresa dei grandi, ora convinti che anche un prete può fare magie senza essere di Belzebù.
Il gioco continua. Prossima scuola a Juba nel sud Sudan, progetto iniziato in maggio 2012 al Colle don Bosco, in occasione del 16° raduno di prestigiatori e giocolieri. Le sottoscrizioni sono aperte… Chi desidera può contribuire mediante il CCP 42520288, intestato a Fondazione mago Sales Onlus o attraverso il sito www.sales.it.
Mago Sales vi dice grazie e, con lui, i bambini del Pakistan, dell’India, della Somalia, del Vietnam, della Nigeria, delle isole Salomons ed ora anche di Haiti, con cui,
 avete barattatato un sorriso per un pezzo di paradiso.

5 per MILLE 2010

 

L'agenzia delle entrate ha comunicato il contributo che la Fondazione Mago Sales ha ricevuto dal 5 per 1000 del 2010.
2363 sono stati i contribuenti che hanno scelto di devolvere alla Fondazione Mago Sales il 5 per mille della propria denuncia dei redditi.

LA SOMMA RACCOLTA E' DI € 67.829, 27

CON LA VOSTRA SCELTA, ANCORA UNA VOLTA, AVETE CONTRIBUITO A RENDERE REALI I SOGNI DI TANTI BAMBINI DEL SUD DEL MONDO

Grazie dalla Fondazione e dai bambini del mondo 

Grandi salumifici per la fondazione Mago Sales

Con "LE GIRAVOLTE", puoi aiutare il recupero di un ex bambino soldato
I Grandi Salumifici Italiani, con sede a Modena, hanno deciso di sostenere un progetto della Fondazione mago Sales e precisamente il “Recupero degli ex bambini e bambine soldato nelle zone del centr’Africa”.
 
Il sostegno viene dato, mediante i punti da voi raccolti con l’acquisto delle “GIRAVOLTE”, prodotto raffinato e ben selezionato che tutte le donne conoscono.
Sul sito http://www.concorsogiravolte.it/ trovate tutte le indicazioni per partecipare a questo concorso di solidarietà.
Mentre ringrazio la ditta di Modena, invito i tanti nostri lettori di questo giornalino ad acquistare il prodotto “Giravolte” e devolvere i punti alla Fondazione Mago Sales.

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